(Paolo Gulminelli, © 2026) Giovanni Pianori, detto il Brisighellino (Brisighella 16 agosto 1823 – Parigi 14 maggio 1945), figlio di un impiegato comunale, fu calzolaio a Faenza. Nel 1848 partecipò alla prima guerra di indipendenza, nel 1849 alla difesa della Repubblica Romana, sconfitta dalle truppe francesi inviate da Luigi Napoleone. Rientrato a Faenza, fu arrestato il 23 agosto e rinchiuso nel carcere di Ravenna. Una volta uscito dal carcere, dopo alterne vicende, ritenendo di dover vendicare l’offesa fatta da Napoleone III all’Italia con l’occupazione di Roma, rientrò a Parigi. Appostò l’imperatore agli Champs-Élysées, dov’era solito compiere la sua passeggiata serale a cavallo; alle ore 17 del 28 aprile 1855 gli sparò contro due colpi, senza […]
Archivi Giornalieri: 23/03/2026
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La storia delle idee
La storia delle idee e la storia delle azioni corrono su binari paralleli che raramente si incontrano, restituire un'anima alla politica significa restituirle la forza delle idee, liberarla da quel preoccupante abbraccio con le lobbies economico finanziarie che, palesatosi dalla fine degli anni 80, ha portato in breve il sistema politico italiano alla tragica Caporetto di Tangentopoli, e alle disfatte odierne. Compito degli intellettuali è quello di individuare i nessi tra economia ed etica, di mediare tra il darwinismo sociale del laissez faire e il totalitarismo politico sociale dello stato, tenuto conto del fatto che comunque uno stato sano non sarà mai uno stato minimo. Una società non può esistere senza che vi si inserisca in qualche punto in freno della volontà e degli appetiti sfrenati. Occorre tornare alla guida delle idee, abbandonare i tecnicismi tattici della politica odierna, riappropriarsi della capacità progettuale che fu una delle risorse d'eccellenza della cosiddetta Prima Repubblica.


