Terni, il qualunquismo in politica. Il tea party degli abolizionisti

Terni, il qualunquismo in politica. Il tea party degli abolizionisti

Messaggio per i fomentatori del tea party ternano, acerrimi nemici delle tasse (scusate, per essere più chiaro, quelli che vogliono abolire la tassa del Consorzio di Bonifica Tevere Nera): “ci sarebbe una cosina utile da fare, per una volta, fomentare le folle per far recuperare alle famiglie qualche soldino di troppo pagato per la tassa di igiene ambientale”. Magari ci scappa anche qualche voto alle prossime elezioni. La demagogia ovviamente paga, basta che qualcuno salga su uno scranno e prometta alle folle meno tasse o stipendi più alti e, perché no, più pilu per tutti, che trova sicuramente un gruppetto di topini attratti dal suono dolce del piffero magico. I […]

L’accordo 2011 di Mirafiori di CISL e UIL erede dell’accordo di Cornigliano del 1953

L’accordo 2011 di Mirafiori di CISL e UIL erede dell’accordo di Cornigliano del 1953

  ………………………. Dopo una introduzione assai conflittuale alla Necchi di Pavia la vera e propria sperimentazione di nuove relazioni industriali iniziò dallo stabilimento di Cornigliano, il “cantiere maledetto”, come lo aveva definito Carlo Emilio Gadda (C. E. Gadda, 1953), qui dal 1953 un accordo separato con Cisl e Uil aveva introdotto il sistema della Job Evaluation, un metodo di valutazione e di incentivazione economica, successivamente esteso agli altri stabilimenti. Il provvedimento fu attuato con una circolare applicativa del Ministro delle Partecipazioni Statali Giorgio Bo. Lo stabilimento arrivo nel 1960 a produrre il 17% dell’acciaio italiano. Quando nel 1961 Cornigliano e ILVA si fusero per dare vita alla Italsider la job […]

Dilettanti allo sbaraglio o delinquenti incalliti?

Dilettanti allo sbaraglio o delinquenti incalliti?

Non mi unisco al coro dei detrattori della manovra finanziaria in corso di approvazione in Parlamento, in materia è già stato detto quanto basta e anche di più, circa la sequela di soluzioni “creative” che sono state di volta in volta proposte e smentite, circa la enorme buffonata della abolizione delle Province, la possibilità di vendere parte delle riserve auree, di mettere sul mercato ciò che resta dei gioielli di famiglia, ecc. Nulla di nuovo cari amici, non si tratta di improvvisazione, qui si continua a realizzare, punto per punto, il programma della Loggia P2, essenzialmente lo smantellamento dello Stato sociale e la vendita totale dei beni pubblici. Mi preme […]

Management pubblico e concorrenza. La liberalizzazione dei servizi.

Management pubblico e concorrenza. La liberalizzazione dei servizi.

Management pubblico e concorrenza. La liberalizzazione dei servizi. (Estratto) I cambiamenti introdotti sullo scacchiere mondiale si sono rapidamente tradotti in una straordinaria riorganizzazione dei mercati e delle amministrazioni del territorio. L’Unione Europea non si è fatta cogliere impreparata, avendo predisposto una legislazione che garantisce la libera circolazione delle merci e delle persone al suo interno, forte anche di una solida, fin troppo, moneta unica. Lo strumento che garantisce questo solido equilibrio, il vincolo di deficit di bilancio degli stati membri, meglio noto come patto di stabilità, ha immediatamente avviato un processo di riorganizzazione delle modalità operative delle Amministrazioni Locali, che oggi non hanno più soltanto funzioni di gestione amministrativa ma […]

L’EPOCA DEL SUICIDIO ECONOMICO E POLITICO DELLO STATO ITALIANO.

L’EPOCA DEL SUICIDIO ECONOMICO E POLITICO DELLO STATO ITALIANO.

                              COME SIAMO ARRIVATI AL GRANDE DISASTRO DELLE SVENDITE DEL PATRIMONIO STATALE. LA LIQUIDAZIONE DELL’IRI. Se lo avesse fatto vostro padre sareste corsi dal Giudice Tutelare a chiedere l’interdizione, se fosse stato il curatore dei vostri interessi avreste messo mano alla pistola.   Quando Alcide De Gasperi cominciò il suo travagliato lavoro di Presidente del Consiglio dei Ministri di un Paese uscito dalla seconda guerra mondiale da sconfitto, distrutto da anni di bombardamenti, con un sistema produttivo mutilato, disponeva comunque di una formidabile risorsa strategica, strumento di politica economica, forse la più grandemultinazionale del mondo, l’IRI. […]