Aeroporto internazionale dell’Umbria “San Francesco D’Assisi” uno strumento potenzialmente stategico

Aeroporto internazionale dell’Umbria “San Francesco D’Assisi” uno strumento potenzialmente stategico

L’aeroporto umbro deve crescere anche in dimensione, in termini di piste, in primis, e in termini di servizi offerti. Le possibilità di successo di una qualunque strategia di sviluppo sono certamente vincolate alla definizione di una solida pianificazione strategica di intervento, che si deve tradurre nella individuazione di soluzioni concrete a problemi irrisolti di penetrazione nel mercato del trasporto aereo e di mitigazione degli effetti indesiderati della stagionalità della domanda, pena la lenta agonia dello scalo, fino alla chiusura, troppo piccolo per rimanere nel grande business, troppo grande per qualsiasi attività di tipo puramente sportivo e da diporto. L’aeroporto di Sant’Egidio potrà puntare a un ruolo di sostegno allo sviluppo […]

San Giorgio e altri uccisori di draghi. Migranti, la Chiesa e l’indifferenza per l’allarme sociale in Italia ed Europa.

San Giorgio e altri uccisori di draghi. Migranti, la Chiesa e l’indifferenza per l’allarme sociale in Italia ed Europa.

(Danilo Stentella, © 2018) Il drago, simbolo del paganesimo e del male, è un capro espiatorio frequentissimo nelle storie dei santi sauroctoni[1] di epoca medievale. In vero la sfortunata serie di persecuzioni per i rettili sputafuoco fu iniziata da San Michele, seguito da nomi famosi come Teodoro, Silvestro e altri, soltanto Margherita e Marta dimostrarono un briciolo di spirito animalista limitandosi ad addomesticare la bestia.

Federconsorzi, ovvero la truffa del millennio (Parte 1)

Federconsorzi, ovvero la truffa del millennio (Parte 1)

(Edoardo Mazzocchi, © 2010) A poco meno di un anno dalla scomparsa del Presidente del nostro centro studi pubblichiamo la prima parte di un suo approfondimento relativo a una vicenda giudiziaria ed economica estremamente discussa e dubbia, il famigerato fallimento di Federconsorzi. “Cari amici, mi chiedete insistentemente di mettere mano su una vicenda dolorosa non solo per me, ma per l’intero mondo agricolo italiano e, se vogliamo, per l’Italia stessa” (E. Mazzocchi).