La regressione della politica italiana, il nuovo medioevo

La regressione della politica italiana, il nuovo medioevo

(Immagine da: https://www.buongiornoweb.com/filesdivertenti/satira_politica/_img_taroccate/altri/satira_politica_varia053.jpg) Il NeofederalismoQuesta è una delle proposte sicuramente meno originali. Successivamente alla dissoluzione dell’impero romano d’occidente, in breve si composero e scomposero anche i regni barbarici che sulle rovine dell’impero stesso si erano costituiti, da quella decomposizione sorse il sistema che fu definito feudale. La sua caratteristica fu la formazione di tante piccole sovranità locali, ora su base nobiliare, baronie, marchesati, contadi, ora comunale, che si frapponevano tra il capo dello stato e i singoli individui per l’esercizio conferito ai capi locali di una parte notevole dei poteri sovrani (G. Mosca 1949). I nuovi Guelfi e GhibelliniL’ideologia, a volte ritornano, del bipolarismo come strumento per meglio filtrare i […]

Terni – Convento di Colle dell’Oro, un monumento in rovina

Terni – Convento di Colle dell’Oro, un monumento in rovina

La sua edificazione sembra risalire alla prima metà del XV secolo (1434 secondo un breve del Papa Eugenio IV). Al 1441 è databile la richiesta dei frati Minori Osservanti alla municipalità ternana per ottenere un luogo dove erigere il cenobio. S. Bernardino da Siena vi soggiornò alcuni anni. Tre secoli dopo la sua costruzione vi dimorò il Beato Leopoldo da Gaiche, il cui corpo è oggi conservato presso l’eremo di Monteluco a Spoleto. Nei secoli il convento si sviluppò fino ad ospitare circa 80 frati, comprendeva un collegio per i novizi, uno per gli studenti ed una fabbrica per la lavorazione della lana. Nel 1870 il complesso passò nella proprietà […]

Terni – Il riutilizzo dell’area ex-Bosco a Maratta

Da “Il Messaggero” del 29/10/2008 Sul progetto del consorzio ternano di aziende di autotrasporti per la creazione di una piattaforma logistica presso il “Compendio Bosco“ non possiamo che essere tutti più che favorevoli, nonché fiduciosi che parte dell’area sia presto concessa e possano partire i lavori che la renderanno operativa in tempi rapidissimi. La riattivazione del binario che collega l’area con la rete ferroviaria nazionale permetterebbe di trasportare fuori dalle acciaierie prodotti che possono agevolmente raggiungere la piattaforma su gomma, decongestionando le grandi arterie nazionali. Oltre alle acciaierie altre aziende insediate nel polo chimico Montedison si potrebbero avvalere dei treni per il trasporto delle merci, usufruendo della ferrovia che raggiunge […]

Vittime del terrorismo in Italia

Vittime del terrorismo in Italia

(Immagine da: www.nonsolomoro.it)                        (Da: https://unpunto.wordpress.com/category/aldo-moro/) (Lista tratta da: https://www.vittimeterrorismo.it/memorie/elenco_vit.htm) AALA CARLO – Dipendente Industria, Brandizzo (To) 31.08.1980ALBANESE ALFREDO – Commissario Capo, Venezia 12.05.1980ALBERGHINA FILIPPO – Agente P.S., 24. 12.1984ALESSANDRINI EMILIO – Magistrato, Milano 29.01.1979AMATO MARIO – Magistrato, Roma 23.06. 1980AMATO PINO – Assessore regionale, 19.05.1980AMMATURO ANTONIO – Vice Questore, Napoli 15.07.1982ARNESANO MAURIZIO – Agente P.S., Roma 06.02.1980ATZEI BENITO – Vice Brigadiere CC, 08.10.1982BBACHELET VITTORIO – Magistrato, Roma 12.02.1980BANDIERA ANTONIO – Agente P.S., Salerno 08.08.1982BATTAGLINI VITTORIO – Maresciallo CC, Genova 21.11.1979BAZZEGA SERGIO – Maresciallo di P.S., Milano 15.11.1976BERARDI ROSARIO – Maresciallo P.S., Torino 10.03.1978BONANTUONO CARLO – Agente P.S., Milano 19.10.1981BRIANO RENATO – Dipendente Industria, Milano 1 2.11.1980CCALABRESI LUIGI – Commissario Capo, […]

Note sul terrorismo rosso

Note sul terrorismo rosso

di Martin Rance ed Emanuele Rossi Da: https://www.geocities.com/athens/olympus/1997/memhis1.htm La nascita del terrorismo rosso si fa risalire alla decisione di alcuni militanti del Collettivo Politico Metropolitano di Milano di accelerare il processo che avrebbe dovuto portare alla rivoluzione portando lo scontro sul terreno della lotta armata: le lotte legali del movimento del ‘68 non avevano portato infatti, secondo i militanti dei gruppi terroristici, nessun cambiamentoradicale nella società italiana.La scelta “ufficiale” del passaggio alla lotta armata fu presa dal CPM a Pecorile, presso Reggio Emilia, nell’agosto del ‘70. Il vertice di quelle che poi saranno le BR era formato da giovani di diversa provenienza culturale e sociale: c’eranostudenti di Sociologia a Trento […]