Presentazione del libro del Professor Claudio Moffa “La politica mediterranea dell’Italia”

Presentazione del libro del Professor Claudio Moffa “La politica mediterranea dell’Italia”

  Dopo la presentazione a Roma presso la libreria Fahrenheit di Campo dei Fiori lo scorso 29 marzo presentiamo e discutiamo insieme anche a Terni questo coraggioso, documentato e dirompente testo di Claudio Moffa. Si tratta di una ricerca che assegna a certi servizi segreti che hanno operato in Italia le colpe, pesanti, di una lunghissima attività di destabilizzazione, che tra un omicidio e l’altro (Enrico Mattei e Aldo Moro tra i più famosi), una strage e l’altra, un golpe bianco e l’altro, ci hanno portato dove siamo oggi, nel bel mezzo di una gravissima crisi, anche culturale. Uno spazio critico molto forte è stato riservato in questa ricerca alla […]

San Giorgio e altri uccisori di draghi. Migranti, la Chiesa e l’indifferenza per l’allarme sociale in Italia ed Europa.

San Giorgio e altri uccisori di draghi. Migranti, la Chiesa e l’indifferenza per l’allarme sociale in Italia ed Europa.

(Danilo Stentella, © 2018) Il drago, simbolo del paganesimo e del male, è un capro espiatorio frequentissimo nelle storie dei santi sauroctoni[1] di epoca medievale. In vero la sfortunata serie di persecuzioni per i rettili sputafuoco fu iniziata da San Michele, seguito da nomi famosi come Teodoro, Silvestro e altri, soltanto Margherita e Marta dimostrarono un briciolo di spirito animalista limitandosi ad addomesticare la bestia.

16 marzo 1978, il misterioso rapimento di Aldo Moro

16 marzo 1978, il misterioso rapimento di Aldo Moro

Lo strano rapimento di Aldo Moro, il 16 marzo 1978, è strano perché è una incredibile storia quella che ci hanno raccontato, quella di un manipolo di terroristi delle Brigate Rosse che avrebbero eseguito una operazione praticamente chirurgica, rimanendo freddi e operativi anche quando qualche arma si sarebbe inceppata, uccidendo con rapidità tutti gli uomini della scorta, senza neanche ferire di striscio Aldo Moro.

Enrico Mattei. Un uomo scomodo, emblema di un paese scomodo.

Nel 108° anniversario della nascita di Enrico Mattei, ad oltre venti anni dal golpe di Tangentopoli che consegnò il patrimonio pubblico italiano ai grandi potentati finanziari di rapina anglosassoni, quando ormai l’Italia è in ginocchio, nella polvere più di quanto non lo fosse dopo la sconfitta della seconda guerra mondiale, senza più un apparato industriale pubblico, con un sistema industriale privato che tende progressivamente ad estinguersi sotto i colpi di una spietata globalizzazione e anche per colpa di una nota incapacità del solo comparto privato di prosperare, ci piace ricordare la figura di questo straordinario uomo di Stato, ex partigiano, che insieme a Dossetti, La Pira, De Gasperi, Vanoni, Moro […]

Italia, potenza scomoda: dovevamo morire, ecco come

Italia, potenza scomoda: dovevamo morire, ecco come

Di Nino Galloni (Da: https://www.libreidee.org/2013/05/italia-potenza-scomoda-dovevamo-morire-ecco-come/) Il primo colpo storico contro l’Italia lo mette a segno Carlo Azeglio Ciampi, futuro presidente della Repubblica, incalzato dall’allora ministro Beniamino Andreatta, maestro di Enrico Letta e “nonno” della Grande Privatizzazione che ha smantellato l’industria statale italiana, temutissima da Germania e Francia. E’ il 1981: Andreatta propone di sganciare la Banca d’Italia dal Tesoro, e Ciampi esegue. Obiettivo: impedire alla banca centrale di continuare a finanziare lo Stato, come fanno le altre banche centrali sovrane del mondo, a cominciare da quella inglese. Il secondo colpo, quello del ko, arriva otto anno dopo, quando crolla il Muro di muro di Berlino. La Germania si gioca la […]