Be our guests in Carbonia (e ora tutti i politicanti incapaci a estrarre carbone nel Sulcis)

Be our guests in Carbonia (e ora tutti i politicanti incapaci a estrarre carbone nel Sulcis)

La sostanziale ininfluenza geopolitica dell’Unione Europea, in definitiva un costosissimo e pesantissimo ectoplasma burocratico, ci sta conducendo alla più grave crisi del continente dalla seconda guerra mondiale. L’Unione non è stata il garante di decenni di pace in Europa, bensì la NATO, fino ad oggi, dato che i paesi dell’Unione si sono rifiutati di creare una Comunità di difesa, che fu proposta per la prima volta da Alcide De Gasperi e fortemente osteggiata dalla Francia fin dal 1954 Ucraina-Be-our-guests-in-Carbonia-LIndro-4.3.2022Download

INSOSTENIBILE EUROPA.COME ESPLODERANNO SISTEMA BANCARIO E DEBITO PUBBLICO.

INSOSTENIBILE EUROPA.COME ESPLODERANNO SISTEMA BANCARIO E DEBITO PUBBLICO.

Danilo Stentella per L’Indro, 2017 © … le banche salvate dallo Stato dai fallimenti generati da una gestione finanziaria che negli anni 90 del XX secolo si chiamava creativa, e che oggi possiamo riconoscere come folle e corsara, per una riforma di un articolo di un regolamento europeo si troverebbero nella condizione di rompere quel patto banche Governo che ha garantito una forma seppure modesta di calmieramento dello spread, rischiando esse stesse ulteriori eclatanti fallimenti bancari.

Le privatizzazioni del Governo Letta. Trucchi vecchi per nuovi maghi

Il Governo Letta si appresta a varare le privatizzazioni di quel che resta di buono delle partecipazioni statali, quindi in tempi di crisi, di bilanci statali in forte passivo, con il rischio di dover ricorrere all’aumento dell’IVA, questo Governo di autentici geni si prepara a vendere il poco che resta degli asset redditizi dello Stato, aggravando ulteriormente per questa via il bilancio pubblico a causa del venir meno di rendite da utili d’esercizio. Il Governo Letta si appresta a mettere sul mercato, oltre a un patrimonio praticamente invendibile in questo momento, fatto di caserme in disuso e altri edifici che non comprerebbe nemmeno un matto, il 4,3% di ENI, il […]