TRA DIECI ANNI NON SARÀ RIMASTO NULLA DELL’ITALIA

Di Roberto Orsi …. leader politici italiani e la stampa mainstream hanno martellato la popolazione con messaggi di una ripresa imminente. In effetti, non è impossibile per un’economia che ha perso circa l’8 % del suo PIL avere uno o più trimestri in territorio positivo. Chiamare un (forse) +0,3% di aumento annuo “ripresa” è una distorsione semantica, considerando il disastro economico degli ultimi cinque anni. Più corretto sarebbe parlare di una transizione da una grave recessione a una sorta di stagnazione. Il 15% del settore manifatturiero in Italia, prima della crisi il più grande in Europa dopo la Germania, è stato distrutto e circa 32.000 aziende sono scomparse. … Il […]

Enrico Mattei. Un uomo scomodo, emblema di un paese scomodo.

Nel 108° anniversario della nascita di Enrico Mattei, ad oltre venti anni dal golpe di Tangentopoli che consegnò il patrimonio pubblico italiano ai grandi potentati finanziari di rapina anglosassoni, quando ormai l’Italia è in ginocchio, nella polvere più di quanto non lo fosse dopo la sconfitta della seconda guerra mondiale, senza più un apparato industriale pubblico, con un sistema industriale privato che tende progressivamente ad estinguersi sotto i colpi di una spietata globalizzazione e anche per colpa di una nota incapacità del solo comparto privato di prosperare, ci piace ricordare la figura di questo straordinario uomo di Stato, ex partigiano, che insieme a Dossetti, La Pira, De Gasperi, Vanoni, Moro […]

OLTRE IL MITO DELL’AUTONOMIA: UNIVERSITÀ E SCUOLE NELL’ERA DELL’EUROPA DI MAASTRICHT E DELLA GLOBALIZZAZIONE FINANZIARIA

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Terni. Chiesta al MInistero la manifestazione di interesse per l’ex Lanificio Gruber.

L’Heritage Manager del Centro Studi Malfatti, Gen. Aldebrano Micheli, ha presentato nei giorni scorsi al Ministero dei Beni Culturali l’istanza di avvio del procedimento per la dichiarazione di manifestazione di interesse culturale per l’area dell’ex Lanificio Gruber di Terni, dei suoi edifici residui e della imponente struttura terminale del Canale Nerino, con i suoi ampi condotti sdotterranei, secondo quanto previsto dal D.Lgs. n. 42/2004. Il provvedimento segue analoghe istanze formalmente presentate negli ultimi mesi al Ministero, per quanto riguarda le centrali di Cervara e dei suoi grandi bacini di adduzione, edificati all’inizio del XX secolo per volontà dell’ingegner Cassian Bon, uno dei primi grandi industriali che fecero della piccola cittadina […]