Alcide De Gasperi. 60 anni dalla morte.

(Danilo Stentella) Il 19 agosto di sessanta anni fa, nella sua casetta di Sella Valsugana, moriva Alcide De Gasperi, nel suo amato Trentino, pochi giorni prima aveva scritto ad Amintore Fanfani, il nuovo segretario politico della Democrazia Cristiana, angustiato, nonostante la malattia, per la piega che in Francia stava prendendo il dibattito sul trattato istitutivo della Comunità Europea di Difesa, la CED, un passaggio fondamentale secondo De Gasperi nell’iter di realizzazione dell’unione politica europea. De Gasperi scriveva a Fanfani: “se le notizie che giungono oggi dalla Francia sono vere, anche solo per metà, ritengo che la causa della CED sia perduta e ritardato di qualche lustro ogni avviamento all’Unione Europea”. […]

TERNI. LA PASSERELLA CHE NON DEVE DURARE, I MACCHINARI DIMENTICATI E UNA CITTÀ IRRICONOSCENTE VERSO ALTEROCCA.

(Sergio Dotto) Prosegue la demolizione del patrimonio di archeologia industriale umbro, per fare posto, in quasi tutta la regione, a condomini e centri commerciali. Si tratta di un modello di sviluppo suicida. Una volta chiuse le grandi fabbriche regionali, come l’AST, resterà un deserto di cemento utilizzabile solo per girare film da Bronx, un paesaggio urbano anonimo e un po’ deantropizzato a causa dei naturali esodi lavorativi, che non potrà più parlare della storia etnografica di un territorio e di un popolo. Non che al resto del patrimonio culturale vada meglio. Basti pensare al rudere di Colle dell’Oro, fino a pochi anni fa un bellissimo edificio, già sede del primo orto botanico dei […]

Le privatizzazioni prossime venture. Il punto di vista della Nestlè.

Nel documentario del 2005, We Feed the World, l’allora amministratore delegato di Nestlé, la più grande azienda alimentare del mondo, Peter Brabeck, asseriva che non ci fosse nulla di cui preoccuparsi riguardo ai cibi OGM, che i profitti importino più di ogni altra cosa, che la gente dovrebbe lavorare di più e che gli esseri umani non abbiano diritto all’acqua. Ecco la vera missione portata a termine dai tempi del golpe di Tangentopoli, dal Governo Amato in poi, il saccheggio dei beni pubblici accumulati dagli Stati per l’utilità collettiva, talvolta mal gestiti, sicuramente estremamente appetibili dalle grandi multinazionali. [youtube width=”500″ height=”405″]https://youtu.be/UsBHKG9Q6w0[/youtube]

Delenda Telfer

Un po’ di satira in tempi di elezioni. Dato che la politica ci annoia un pochino, giusto un pochino, proviamo a sorridere delle disavventure italiane. Questa volta tocca a un sito di archeologia industriale tra i più promettenti d’Italia, quello dell’ex elettrochimico di Papigno. [youtube width=”520″ height=”420,89″]https://youtu.be/vfBWTM7C-wg[/youtube]

Devolvere l’8 per mille a Goldman Sachs. Dio è morto.

Dopo aver seguito, con attenzione, la puntata del 2 marzo 2014 di In Mezz’ora, condotta da Lucia Annunziata, si è aperto davanti ai miei occhi tutto un mondo. L’ospite della puntata, Claudio Costamagna, è uno dei più emblematici rappresentanti viventi della finanziarizzazione dell’economia, un uomo che ha fatto una brillantissima carriera in Goldman Sachs, società nella quale ha ricoperto la prestigiosa carica di presidente della divisione investment banking per l’Europa, Medio Oriente ed Africa. Costamagna è stato torchiato a dovere dalla Annunziata per conoscere il gradimento verso il Governo a guida Renzi, domande alle quali l’ospite non si è assolutamente sottratto, anzi con molta generosità di argomenti ha spiegato come […]