Pianificazione urbanistica partecipata. Riflessione sulla situazione di Terni, una città emblematica.

  Ci sono molte ragioni che mi hanno convinta dell’utilità della pianificazione partecipata in urbanistica, non ultimo il ruolo di prestigiosi istituti culturali e universitari che le riconoscono il merito di realizzare soluzioni condivise più efficaci e durature nel tempo e ne hanno incoraggiato l’applicazione pratica. Mentre l’interesse dimostrato per queste nuove forme di coinvolgimento attivo dei cittadini nei processi decisionali sta crescendo, soprattutto all’estero, amministratori e politici mostrano ignoranza, impreparazione, diffidenza, riluttanza. … La classe politica ternana si mostra impreparata a governare uno scenario sempre più complesso, e soprattutto è incapace a gestire i conflitti scaturiti dalla crescente richiesta dei cittadini di una maggiore considerazione delle proprie opinioni sulle iniziative […]

SMART CITY UNA RIGENERAZIONE INTELLIGENTE DELLA CITTÀ

Di Lorenzo Piccinini Sempre più spesso all’interno di dibattiti e occasioni di confronto relativi alla diffusione di nuovi modelli di città si sente parlare del tema delle smart cities, le cosiddette “città intelligenti”, nate all’interno di un processo di rigenerazione che sta coinvolgendo un numero sempre più crescente di città del mondo. Si tratta di un concetto sicuramente ancora in fase embrionale, che sostiene l’idea secondo cui una città può essere definita “intelligente” nel momento in cui riesce a migliorare il tenore di vita all’interno del proprio ambiente, soddisfacendo le istanze provenienti e relative a diversi ambiti. Tuttavia, questa nuova teorizzazione possiede una natura poliedrica, che ha portato ad una […]

Magazzino 18

Aldebrano Micheli Foiba è una parola del dialetto Giuliano, derivata dal latino fovea (fossa, buca, spelonca, antro, tana, trappola), che sta ad indicare una formazione geologica tipica dei terreni carsici, calcarei, consistente in una cavità ipogea scavata dall’acqua che scorre su suoli ghiaiosi o comunque permeabili. Le foibe si presentano come inghiottitoi, con le pareti irregolari, molto profondi, alcuni arrivano anche oltre i 300 metri. Durante ed appena dopo la seconda guerra mondiale, queste formazioni naturali sono state protagoniste di uno dei più dolorosi eventi della storia Nazionale del ‘900, un efferato genocidio compiuto dai partigiani del maresciallo Tito, che le usarono per gettarvi dentro migliaia di persone senza distinzione di […]