Claudio Ricci, Presidente onorario UNESCO Italia, sull’area industriale di Papigno

Claudio Ricci, Presidente onorario UNESCO Italia, sull’area industriale di Papigno

Il Sindaco di Assisi, Claudio Ricci, Presidente onorario di UNESCO Italia, ha rilasciato una intervista al nostro centro studi sulla questione della conservazione e valorizzazione dell’area dell’ex elettrochimico di Papigno, di grande interesse archeoindustriale, con notevoli capacità di produrre ancora reddito per la città. Di seguito pubblichiamo un estratto, a breve la versione integrale della interessantisima riflessione sollecitata dal nostro collaboratore Claudio Pace. Claudio Ricci e la sua giunta assisiate è stato l’artefice del coraggioso recupero del paraboloide Nervi di Assisi. [youtube width=”650″ height=”500″]https://youtu.be/WVckx2rcuY8[/youtube]

Convegno “Industria e società durante la Grande Guerra”

Convegno “Industria e società durante la Grande Guerra”

[gview file=”https://www.centrostudimalfatti.eu/wp-content/uploads/2014/10/Ind-e-soc-11.10.14-R.pdf”] Con l’intervento del Dottor Aldebrano Micheli, Heritage Manager del Centro Studi Malfatti.

Sanzioni a Mosca, un boomerang

Sanzioni a Mosca, un boomerang

di Mario Lettieri e Paolo Raimondi (da: www.societàlibera.org) Le sanzioni contro la Russia per Washington hanno una valenza soprattutto geopolitica. È il ritorno alla guerra fredda tra le due superpotenze. Per l’Unione europea, invece, esse rischiano di creare dei grandi disastri economici e politici per l’intera area euro-asiatica. La mancanza di «personalità internazionale» dell’Europa è purtroppo nota. Con il suo indebolimento economico, l’Europa rischia anche di sottomettersi a un nuovo atlantismo. Ciò farebbe piacere a Washington. Le sanzioni, di fatto, mortificano il ruolo indipendente dell’Ue e ogni sua autonoma visione strategica degli assetti geopolitici da realizzare.

Le piste ciclabili all’interno della mobilità cittadina

Le piste ciclabili all’interno della mobilità cittadina

Nel corso degli ultimi anni si sono avviati diversi interventi a sostegno di una migliore fruibilità delle aree urbane, come l’istituzione delle “zone 30”, che hanno permesso la restituzione di aree urbane, la diminuzione degli incidenti, dei livelli di inquinamento e di rumorosità. Tuttavia, anche a seguito della riscoperta di mezzi alternativi, dovuta a fattori sociali, economici e ambientali, si è avvertita l’esigenza di ripensare gli archetipi della mobilità all’interno delle aree urbane. Nel 2009, alcune città, tra le quali Madrid e Bologna, hanno sottoscritto un documento, la “Carta di Bruxelles”, con la quale si impegnano ad adoperarsi per incentivare l’uso delle bici all’interno del sistema di mobilità urbana.