Demagogia sulle tasse (La tassa dei consorzi di bonifica)

Demagogia sulle tasse (La tassa dei consorzi di bonifica)

Ancora demagogia verrebbe da dire, sembra di si, il movimento trasversale contro la tassa dei consorzi di bonifica, uno dei più importanti presidi contro il dissesto idrogeologico e le alluvioni, torna come argomento per aizzare le folle. Nato come tema fondante dei movimenti neoliberisti di ispirazione teocon, fondamentalmente di destra estrema, diventa cavallo di battaglia, a volte unico argomento di propaganda elettorale, di politici (?) provenienti dalla ex sinistra comunista e dalla ex destra. A Terni uno dei paladini di questa propaganda antitassa è il monocorde consigliere comunale Leo Venturi, eletto per la lista civica “Terni oltre”, spesso ben accompagnato in passato dal consigliere comunale Enrico Melasecche, ex consigliere regionale […]

Diga del Montedoglio. Alcune riflessioni

Diga del Montedoglio. Alcune riflessioni

  Mi permetto da, “addetto” ai lavori, di esprimere alcune modeste considerazioni sul problema diga di Montedoglio. Per prima cosa è evidente che la sicurezza dei cittadini e quindi dei territori, sono un bene imprescindibile che non vanno ne sottovalutati ne sacrificati a nessun feticcio, fosse anche quello supremo come il bene acqua. Ma pur davanti ad un evento come quello dei giorni scorsi, evento non prevedibile e non previsto, purtroppo, mi sento di rassicurare tutti sulla solidità della diga e di tutto quanto compone la struttura nelle sua essenza. Posso affermarlo per le conoscenze acquisite nel tempo che ho svolto il mio incarico di vice-commissario all’Ente Irriguo Umbro Toscano.

La coerenza sai è come il vento

La coerenza sai è come il vento

  Il coerente, persona affetta da una malattia incurabile quale la coerenza. Un animale in via di estinzione, ritenuto nocivo e dannoso per la pubblica convivenza, Additato di non cambiare mai idea e per questo considerato uno sciocco privo di intelligenza, ormai costretto a rinchiudersi in spazi sempre più ridotti (gabbie) e guardato come fenomeno da baraccone.

Aristide Merloni. Etica e impresa

Aristide Merloni. Etica e impresa

  L’inizio di Aristide nel mondo dell’impresa fu nel 1919 come disegnatore in uno stabilimento di Pinerolo, il suo stipendio fu di 250 lire al mese, in dieci anni divenne direttore generale di questa azienda. Anche dopo il suo trasferimento in Piemonte mantenne la sua adesione al Partito Popolare. Il mondo dell’impresa certamente piacque ad Aristide, che nel 1930 tornò nella sua terra per fondare un’azienda, in una terra che allora era di emigrazione, un territorio molto difficile per iniziare questa avventura.   Scarica Pdf