La coerenza sai è come il vento

La coerenza sai è come il vento

  Il coerente, persona affetta da una malattia incurabile quale la coerenza. Un animale in via di estinzione, ritenuto nocivo e dannoso per la pubblica convivenza, Additato di non cambiare mai idea e per questo considerato uno sciocco privo di intelligenza, ormai costretto a rinchiudersi in spazi sempre più ridotti (gabbie) e guardato come fenomeno da baraccone.

Aristide Merloni. Etica e impresa

Aristide Merloni. Etica e impresa

  L’inizio di Aristide nel mondo dell’impresa fu nel 1919 come disegnatore in uno stabilimento di Pinerolo, il suo stipendio fu di 250 lire al mese, in dieci anni divenne direttore generale di questa azienda. Anche dopo il suo trasferimento in Piemonte mantenne la sua adesione al Partito Popolare. Il mondo dell’impresa certamente piacque ad Aristide, che nel 1930 tornò nella sua terra per fondare un’azienda, in una terra che allora era di emigrazione, un territorio molto difficile per iniziare questa avventura.   Scarica Pdf

E’ morto Tommaso Padoa Schioppa

E’ morto Tommaso Padoa Schioppa

L’ex ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa è morto sabato 18 dicembre a Roma per un arresto cardiaco. Laureato in economia alla Bocconi di Milano nel 1966, eraentrato in Banca d’Italia nel 1968. Dal 1979 e il 1983 era stato direttore generale per l’Economia e la Finanza dell’Unione Europea, dal 1984 al 1997 aveva ricoperto la carica di vice direttore generale della Banca d’Italia, per un anno  fu quindi presidente della Consob. Dal 1998 al 2006 era stato membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea, nella quale aveva sostenuto con convinzione la moneta unica. Nel 2006 era stato chiamato a far parte del secondo governo Prodi come tecnico indipendente. Attualmente era […]

Riflessioni sul X° Forum del progetto culturale della Chiesa italiana

Riflessioni sul X° Forum del progetto culturale della Chiesa italiana

  Si è concluso il X° forum del progetto  culturale della chiesa italiana, durato 3 giorni, iniziato giovedì e conclusosi sabato 4 dicembre, dedicato ai 150 anni dell’unità d’Italia.   Dai lavori è emerso che di fronte alla crisi politica derivante da una deriva culturale legata ad una mancanza di fiducia nel domani è necessario l’impegno dei cattolici. C’è bisogno di una nuova generazione di cattolici che come i cattolici “soci fondatori” dell’Italia possano oggi come 150 anni fa essere protagonisti della scena politica.